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Restituire l’identità attraverso la voce in Africa: Senses Hub x ElevenLabs
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In questo Veterans Day, rendiamo omaggio al Ten. Col. Thomas Brittingham, pilota, padre e veterano che convive con la SLA, che ha ritrovato la sua voce grazie all’Impact Program di ElevenLabs. La sua è una delle tante storie che mostrano come i veterani stiano riscoprendo la propria voce grazie alla tecnologia.
Quando il Ten. Col. Thomas Brittingham ha sentito di nuovo la sua voce per la prima volta, era la Festa della Mamma e il suo anniversario di matrimonio. Sua moglie Jessi era seduta accanto a lui quando ha digitato un breve messaggio usando la sua nuova voce ElevenLabs: “Ehi Jessi, ti sembra la mia voce? Buona Festa della Mamma e buon anniversario. Ti amo.”
Quel momento l’ha colpita profondamente. “Mi sono venute le lacrime agli occhi,” ha ricordato. “È stato il regalo più bello che potessi ricevere: sentire di nuovo la sua voce.”

Il Ten. Col. Brittingham ha dedicato la sua vita al servizio e all’eccellenza. Laureato all’Accademia della Guardia Costiera nel 2006 e cadetto in scambio all’Accademia dell’Aeronautica nel 2004, ha iniziato la sua carriera a bordo della nave Sequoia della Guardia Costiera a Guam, dove ha condotto i primi abbordaggi bilaterali di navi straniere nel Pacifico occidentale.
Da lì, il suo percorso lo ha portato a comandare una propria nave, la Haddock della Guardia Costiera, e successivamente a ricoprire il ruolo di Aiutante Militare del Chief Acquisition Officer della Guardia Costiera, supervisionando programmi di modernizzazione per un valore di 30 miliardi di dollari.
Nel 2011 è stato selezionato per l’addestramento da pilota dell’Aeronautica, segnando così l’inizio di un nuovo capitolo nella sua carriera. Nel decennio successivo, il Ten. Col. Brittingham ha guidato missioni e comandato voli nel Mediterraneo, Atlantico e Pacifico. Ha partecipato a quattro missioni per l’Operazione Inherent Resolve, accumulando quasi 1.000 ore di volo in combattimento.
Nel 2023, a Thomas è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una notizia che gli ha cambiato la vita. La malattia è iniziata dalle gambe e si è poi estesa alle braccia, al diaframma e infine ha compromesso la sua capacità di parlare.
“La sua voce è sempre stata forte,” ha detto Jessi. “Anche con l’avanzare della SLA, era ciò che lo faceva sentire se stesso.” Ma con il peggioramento della debolezza muscolare, la voce di Thomas è diventata sempre più flebile, fino a scomparire del tutto nell’aprile 2024.
Senza una voce naturale, inizialmente Thomas si è affidato a una voce generata dal computer, robotica e difficile da capire. “Ci affidavamo soprattutto alla lettura dello schermo,” ha raccontato Jessi. “Non sembrava lui. Non sembrava una voce umana.”
Grazie a Team Gleason, un’organizzazione no profit che sostiene le persone con SLA, Thomas è entrato in contatto con Colmare le distanze con la voce, un’organizzazione che aiuta le persone a preservare e ricreare la propria voce. Lì ha conosciuto Trinity, che lo ha accompagnato nel percorso per recuperare la sua voce naturale con ElevenLabs.
Bridging Voice ha guidato la sua famiglia nel processo: raccolta di vecchi video, preparazione dei campioni e creazione di un modello di come Thomas parlava prima della SLA. “È stato terapeutico rivedere quei filmati,” ha detto Jessi. “Li abbiamo guardati insieme ai nostri due figli, che erano felicissimi di risentire la voce del papà.”
Dopo aver inviato le registrazioni, il team di ElevenLabs ha creato per Thomas una Professional Voice Clone, una ricostruzione fedele di come suonava la sua voce prima della malattia.

Quando Thomas ha usato per la prima volta la sua nuova voce IA, ha scelto di sorprendere Jessi. Le parole che ha digitato avevano tutto il calore e il ritmo del suo vero modo di parlare. “Gli ho fatto ripetere la frase più e più volte,” ha raccontato Jessi ridendo. “La nostra famiglia non riusciva a credere a quanto fosse reale. I bambini si sono divertiti tantissimo a sentire la voce del papà dire cose buffe.”
Non è stato solo un traguardo tecnologico, ma il ritorno di identità, presenza e connessione.
“Con due bambini piccoli, per loro sentire la voce del papà significa tutto,” ha detto Jessi. “Lo fa sentire presente nella loro vita in un modo che il testo da solo non può.”
Per il Ten. Col. Brittingham, il Veterans Day ha un significato profondo. È un’occasione che ricorda non solo il servizio e il sacrificio, ma anche la forza che nasce dalla comunità e dall’innovazione.
Spera che la sua storia dimostri cosa sia possibile quando la tecnologia è al servizio delle persone, soprattutto per i veterani che affrontano le sfide della malattia o di un infortunio.
Studi recenti hanno dimostrato che i piloti dell’Aeronautica hanno una probabilità dieci volte maggiore di ricevere una diagnosi di SLA rispetto ai civili. Per Thomas, questa statistica è una realtà personale. La sua esperienza sottolinea quanto sia urgente sviluppare tecnologie accessibili che restituiscano indipendenza e dignità a chi ha dato tanto al servizio degli altri.
Il Impact Program di ElevenLabs nasce per aiutare persone come il Ten. Col. Brittingham a ritrovare la propria voce e autonomia grazie all’IA. Unendo la sintesi vocale avanzata a un design centrato sulla persona, il programma permette a chiunque di preservare il suono della propria identità.
Il percorso di Thomas, dal comandare aerei in tutto il mondo al poter comunicare di nuovo con la sua voce, mostra cosa rende possibile questa tecnologia. Quando si perde tanto, poter parlare ancora, anche tramite una voce artificiale, restituisce qualcosa di profondamente umano.
In questo Veterans Day, rendiamo omaggio al Ten. Col. Brittingham e a tutti coloro che hanno servito, e ci impegniamo a costruire tecnologie che restituiscano loro la voce. Non si tratta solo di parlare. Si tratta di memoria, identità e della possibilità di restare vicini alle persone che contano di più.

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